Lo Sport nel Salento
Lecce Calcio
Unione Sportiva Lecce (U.S. Lecce)
L'Unione Sportiva Lecce, più semplicemente U.S. Lecce, è la maggiore società calcistica della città di Lecce, capoluogo dell'omonima provincia della Puglia. Milita attualmente in Serie A. Fondata nel 1908 come Sporting Club Lecce e assunto il nome attuale nel 1927, la squadra fu promossa per la prima volta in Serie A nel 1985. Da allora ha disputato 12 campionati italiani di massima serie, da cui è retrocessa l'ultima volta nel 2006 dopo tre anni. Il miglior piazzamento in Serie A è il 9° posto nel campionato 1988-1989.
Ha vinto una Coppa Italia di Serie C, nel 1975, e una Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti, nel 1976. Disputa le partite interne nello Stadio Via del Mare di Lecce. Il Lecce è molto popolare in tutto il Salento, quindi anche in buona parte della provincia di Brindisi e della provincia di Taranto. Sostengono la squadra anche i numerosi emigranti salentini residenti nell'Italia centrale e settentrionale o all'estero.
La sede storica dei tifosi organizzati del Lecce, gli Ultrà Lecce, è la Curva Nord dello Stadio "Via del Mare". Un altro gruppo storico è la Gioventù, che ha sede nella Curva Sud. I tifosi del Lecce sono gemellati da molti anni con i tifosi del Palermo e spesso tale solidarietà porta i tifosi delle due squadre ad esibire bandiere della compagine amica durante le partite.
La rivalità sportiva più accesa riguarda il Bari, mentre vi è un rapporto di amicizia col Foggia. In passato, benché in misura minore, vi fu una rivalità anche con il Casarano, squadra dell'omonima città della provincia che nella stagione 1995-1996 militava in Serie C1 con il Lecce. Il 18 settembre 2004 l'Unione Sportiva Lecce, nella persone dell'allora presidente Rico Semeraro, ha dedicato la maglia numero 12 ai tifosi salentini. La maglia è stata consegnata ai tifosi da tutta la squadra di quella stagione, che vedeva Cristian Daniel Ledesma come capitano. I tifosi del Lecce rappresentano simbolicamente il 12° uomo in campo.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/US_Lecce
Gallipoli Calcio
La squadra del Gallipoli ha sempre militato nelle serie dilettantistiche.
Nella alta stagione 73/74, anno in cui la compagine salentina affronta il suo primo campionato di serie D della sua storia. L'avventura in D però dura solo un anno, e il Gallipoli viene retrocesso in Promozione. Ma la squadra jonica, dopo una splendida cavalcata conclusa con lo spareggio promozione a Lecce contro il Casarano il 23 maggio 1974 vinto per 1-0, ritorna nella quarta serie.
Dopo 4 campionati in D il Gallipoli, nella stagione 77/78, giunge alla vittoria del campionato ottenendo la prima promozione in C della sua storia. La prima annata tra i professionisti si chiude con una salvezza al cardiopalma, grazie ad una sorta di spareggio salvezza a Vasto conclusosi con la vittoria del Gallipoli. Ma la gioia per l'insperata salvezza presto farà posto alla grande delusione in seguito alla mancata iscrizione al campionato di C2 79/80 a causa di inadempienze finanziare: si riparte dunque dalla Prima Categoria. Il Gallipoli non riuscirà mai ad andare oltre l'Eccellenza, e nella stagione 98/99 la società giallorossa viene radiata dal campionato in seguito al rifiuto di scendere in campo in tre partite.
Il calcio a Gallipoli scompare. Ci pensa però l'attuale vice presidente Antonio Vallebona a costituire nel 1999 la nuova società, rilevando il titolo del Leverano, squadra militante in Prima Categoria: in due anni il Gallipoli raggiunge il campionato di Eccellenza. Nel 2002 arriva l'interessamento da parte dell'imprenditore petrolifero Vincenzo Barba, che rileva la società. La prima stagione di Barba si conclude con un discreto sesto posto, ma le ambizioni del presidente sono altre: "B come Barba", questo è lo slogan del suo progetto. E per la stagione 2003/2004 il patron prepara una corazzata guidata dal tecnico Antonio Toma che annienta qualunque avversario e stravince il campionato, riottenendo la serie D dopo 25 anni.
Anche per la stagione seguente Barba non bada a spese e fornisce al neo tecnico Franco Giugno, insieme al nuovo ds Danilo Pagni una squadra di primo ordine, che annovera tra le sue fila l'attaccante considerato il più forte di tutta la serie D, Josè Ignacio Castillo, affiancandolo a Riccardo Innocenti (insieme faranno 45 gol). Dopo un campionato condotto sin dall'inizio al primo posto, il Gallipoli ottiene la matematica promozione in C2 l'1 maggio nel derby contro il Nardò: i giallorossi tornano in C2.
Per affrontare il secondo campionato tra i professionisti della storia del Gallipoli il patron Barba conferma Castillo, resistendo alle numerosissime richieste da club di serie superiori, ingaggia Gaetano Auteri come allenatore e puntella l'organico con gente esperta della categoria. Anche quest'anno, dalla prima all'ultima giornata, il Gallipoli conduce il campionato saldamente in testa, ottenendo la terza promozione in tre anni, impresa riuscita a ben poche squadre. Ma il Gallipoli in questa splendida annata non si accontenta solo della promozione in C1: arriva infatti la vittoria della Coppa Italia di Serie C, riuscendo a prevalere nella doppia finale contro la Sanremese.
Per la stagione seguente Barba continua a fare affidamento su Auteri, ma molti elementi protagonisti della splendida annata 2005/2006 vanno via, come Castillo (al Frosinone in B), Raimondi (al Pisa), Innocenti (alla Val di Sangro). La stagione si rivela molto difficile per il Gallipoli, che non riuscirà mai ad entrare in zona playoff; a questo si aggiunge anche la crisi di risultati che è perdurata da gennaio 2007 fino alla fine del campionato, che ha portato anche ad un allontanamento temporaneo del tecnico Auteri, richiamato una settimana dopo il suo esonero. Il Gallipoli chiude al decimo posto a pari punti con la Salernitana.
Per la stagione 2007/2008 Barba opera un'autentica rivoluzione: chiama Dario Bonetti come allenatore e soltanto 8 giocatori della rosa passata sono riconfermati. L'inizio è positivo: vittoria casalinga per 4-1 contro la Massese, pareggio all'ultimo secondo per 1-1 a Salerno grazie a Stefano Morello. Il Gallipoli si porta in zona playoff, occupandola per gran parte del campionato grazie ad uno straordinario rendimento casalingo (compreso il 2-0 alla capolista Salernitana), nonostante la carenza di punti lontano dalle mura amiche (una sola vittoria in trasferta in tutto il campionato, a Pistoia).
A causa di incomprensioni con l'ambiente, dopo la ventiseiesima giornata Dario Bonetti viene sostituito da Vincenzo Patania, lasciando la squadra al terzo posto in classifica. Il cambio sembra dare i suoi frutti: dopo una sfortunatissima sconfitta con l'Arezzo per 3-2 il Gallipoli travolge la diretta concorrente Perugia per 3-0. Ma la squadra incontra un crollo fisico e mentale che la porta a totalizzare un punto in 6 partite, uscendo sconfitta dall'incontro casalingo contro il Crotone e dalle trasferte con Sambenedettese, Potenza, Martina (ultimo in classifica e già matematicamente retrocesso)e Juve Stabia, impattando nell'incontro casalingo col Pescara e scendendo al nono posto in classifica, che manterrà alla fine del campionato.
La voglia di riscatto porta Barba ad operare una rivoluzione in società per la stagione 2008/2009: via Pagni e Patania. Al loro posto vengono chiamati Gino Dimitri, ex responsabile dell'area tecnica del settore giovanile del Lecce, e il "Principe" Giuseppe Giannini. La squadra è un mix di giovani dalle belle speranze e di elementi esperti della categoria e di fiducia del tecnico.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_Calcio_Gallipoli
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